mercoledì 6 maggio 2009

Ho deciso, passo a Wordpress!


Onestamente, mi sono rotto le scatole di vedere questo blog che sta degradando man mano, vedi che metà degli autori (tali Dany e Bob '88) non postano più nulla e che un altro (il prof) sta trasformando questo piccolo spazio web in una replica di quello stramaledetto Partito Democratico, ho deciso di trasferire tutti i miei articoli su Wordpress e mettermi in proprio. Inizierò il trasferimento dei miei articoli alla prima occasione, ed una volta fatto ciò, oltre a comunicarvi il nuovo indirizzo, questo blog verrà cancellato, percui invito i miei cari autori a fare il backup dei propri articoli.

martedì 5 maggio 2009

SpiderOak, Sincronizzazione e condivisione file online (bis)

Tempo fa vi avevo parlato di Dropbox e delle sue potenzialità, ma ultimamente ho riscontrato un difetto che mi ha portato a scartarlo: la versione per Linux del client funziona solo con Nautilus (il file manager di GNOME) e il mio EeePC monta OpenGEU che non fa uso di questa shell, quindi credevo di aver perso ogni speranza, finché non vedo un altro servizio del genere praticamente uguale:


Ciò che mi ha colpito di SpiderOak è il software di sincronizzazione, un programma a sé stante che permette di essere lanciato indistintamente dall'ambiente grafico in cui si opera (GNOME, KDE, ecc.), la possibilità di usare qualunque e più cartelle del proprio computer per la condivisione e la sincronizzazione, cosa da non sottovalutare assolutamente (Dropbox permette solo di sincronizzare una sola cartella). Similarmente al servizio che usavo prima, SpiderOak offre 2GB di spazio gratuitamente, e più di 100GB a pagamento, funzioni di Backup, Condivisione e Sincronizzazione, client multipiattaforma (Windows, Linux e Mac) di semplice utilizzo ed interfaccia web.

domenica 3 maggio 2009

"Energumeno tascabile"

giovedì 23 aprile 2009

Newletter n°1

"VIVERE CERVARESE - per il Bene Comune"

IN PRIMO PIANO

SULLA SCUOLA MEDIA BOCCIATA L'AMMINISTRAZIONE CAMPAGNOLO


Perchè il Comune non ha ampliato prima la scuola media di Montemerlo ? E' brutto dire "se ci avessero ascoltato" ma l'ampliamento della scuola media a Montemerlo, attualmente bloccato per colpa del Patto di Stabilità, poteva essere realizzato già da alcuni anni, sarebbe bastato definire delle vere priorità invece che promettere tutto a tutti.


In occasione del Bilancio di Previsione per l'anno 2006 (!) noi abbiamo presentato un emendamento (allegato 2) per anticipare l'opera pubblica ma purtroppo ci è stato bocciato (allegato1)


Ironia della sorte alla fine l'opera è finanziata prevalentemente con un mutuo a carico del Comune e ad oggi non è ancora stato approvato il progetto esecutivo: la Giunta è comunque in ritardo nonostante il Patto di Stabilità.

MENTRE LA MAGGIORANZA "LITIGA" SUI CANDIDATI, NOI PENSIAMO AL PAESE CHE VORREMMO


Dopo l'incontro di mercoledì primo aprile (riportato anche dalla stampa) il gruppo "Vivere Cervarese" ha organizzato lo scorso lunedì 20 aprile un secondo incontro pubblico dove sono state delineate le prime proposte programmatiche per "rinnovare" davvero il nostro comune.


>> Per una Politica con maggiore responsabilità e più controlli ci proponiamo di :

° ridurre il costo della politica riducendo da 6 a 4 il numero degli assessori;

° far sì che il Presidente del Consiglio Comunale sia davvero una figura super-partes estraneo alla Giunta;

° responsabilizzare la figura del Segretario comunale impegnandolo a dare pareri sulle delibere di giunta e di consiglio;

° proporre un cammino comune coi comuni vicini che ci porti ad organizzare assieme la maggior parte dei servizi;

° far del Comune una "casa di vetro" accessibile a tutti: sbarazzandosi dell'attuale penosissimo sito internet comunale per costruirne uno completamente nuovo da dove il cittadino possa seguire i lavori del Consiglio Comunale ed avere a disposizone tutti i suoi atti.



CI RITROVIAMO PER AFFRONTARE INSIEME



I TEMI LEGATI ALL'AMBIENTE, ALLA SCUOLA, AGLI ANZIANI, ALLE POLITICHE SOCIALI



VENERDI' 24 APRILE ORE 21.00 PRESSO L'EX-ORATORIO DI CERVARESE



TUTTI SONO INVITATI A PARTECIPARE

domenica 19 aprile 2009

Biblioteche digitali

Gli utenti fanno gli storici

La collezione di stampe e fotografie della Library of Congress, la più grande biblioteca del mondo, è di circa 14 milioni di pezzi, di cui un milione digitalizzati e disponibili sul catalogo on line.

Performance e numeri ben più sbalorditivi sono quelli di Flickr, il più importante aggregatore di immagini del Web. Dal 2005 - anno in cui è entrato a far parte della scuderia Yahoo! – la sua crescita è stata esponenziale. Tenendo conto dell’impennata della curva degli uploads e delle informazioni sull’attività degli utenti fornite dal sito, è verosimile stimare in circa due milioni la media delle foto che giornalmente finiscono nei database di Flickr.

Due colossi nei rispettivi campi: biblioteche e web 2.0. che ora, in maniera del tutto inaspettata, hanno deciso di sperimentare una gestione comune di alcune collezioni fotografiche provando a mettere insieme due concezioni diametralmente opposte: la tradizione classificatoria bibliotecaria basata su gerarchie e tassonomie e l’etichettatura libera del popolo della rete che va sotto il nome di “social tagging”.

E’ nato così “The Commons”, un progetto pilota che vuole offrire agli utenti del Web “l’opportunità per contribuire alla descrizione delle raccolte di foto pubbliche di tutto il mondo”. Flickr mira in questo modo a realizzare un modello di pubblicazione e condivisione da replicare poi con altri istituti culturali in possesso di importanti raccolte fotografiche.

Intanto, la Library of Congress ha cominciato a caricare su Flickr le due prime collezioni di immagini: 1600 foto a colori della Farm Security Administration sulla vita negli Stati Uniti, Puerto Rico e Isole Vergini negli anni 1930-40, e 1500 scatti del Bain News Service che documentano i fatti di cronaca del 1910 con particolare attenzione agli accadimenti di New York City.

Tutti materiali in regime di pubblico dominio, indicato con la dicitura: “no know copyright restrictions”. Se l’esperimento funzionerà, altre raccolte presto troveranno spazio su Flickr, a cominciare dall’importante fondo iconografico sulla “Civil War”.

Al centro del progetto, la grande novità, cioè l’invito agli utenti di descrivere le fotografie delle collezioni aggiungendovi propri tags. Ma perché tutta questa apertura da parte della Library of Congress alle “virtù” partecipative del web 2.0?

Anzitutto, dicono le “FAQ” del progetto, per avvantaggiare i propri utenti, allargandone l’accesso e potenziandone interazione e fruizione. Tuttavia, la Biblioteca del Congresso - che non è nuova ad incursioni nel mondo delle nuove tecnologie – sembra queste volta mirare, più che ad una maggiore visibilità e appeal, ad una scelta strategica tesa ad esplorare e fattibilità e convenienza di nuovi strumenti comunicativi.

In primo luogo, utilizzando il tagging ad integrazione dei cataloghi. Molte sono, infatti, le foto, in possesso della Library of Congress, prive o quasi d’informazioni identificative. Si tratta di un problema non da poco, e qui l'aiuto richiesto agli utenti può rivelarsi determinate e non solo dal punto di vista della completezza, ma anche per valorizzare le collezioni ed arricchire i propri records.

In secondo luogo, verificando la possibilità di creare un sistema, diciamo, a doppia opzione: catalogazione tradizionale sul proprio website, forme di tagging collaborativo da implementare in ambienti esterni web 2.0 tipo Flickr.

Sistema che può, inoltre, favorire la Library of Congress a stabilire comunicazioni più orientate verso la "community on line", con la grossa opportunità di avviare azioni di disseminazione per estendere al massimo la visibilità del proprio materiale e con esso del proprio "brand name".

Non c’è dubbio che la sperimentazione, intrapresa dalla LoC, porta il modello biblioteca, soprattutto nella sua versione on line, ben oltre i suoi abituali confini. Del resto, con l’espansione del web partecipativo, per gli istituti culturali che producono e gestiscono quantità crescenti di contenuti multimediali, circoscrivere le informazioni soltanto all’interno del proprio sito, può allontanarli sempre di più dall’evoluzione in corso nella rete, e in particolare dal potere innovativo del Web e delle comunità nell’aiutare ad acquisire e ristrutturare conoscenza.

Insomma, la nuova centralità delle collezioni digitali di immagini, di documenti filmati, sonori ecc., offre occasione per promuovere sinergie tipo quella tra Library of Congress e Flickr e, nello stesso tempo, per dare vita a modelli aperti di biblioteca: movimento “open access” per l’interoperabilità e nuove forme di repository distribuiti e condivisi attraverso il Web.

sabato 18 aprile 2009

CoolIris - L'album 3D a portata di clic

Altro incredibile Add-on per Firefox che trasformerà una ricerca immagine in un muro tridimensionale incredibile da vedersi; il suo nome è CoolIris.
Una volta installato, basta fare clic sull'apposito pulsante nella barra degli strumenti per tuffarsi in una nuova esperienza della visualizzazione degli album web:
Uno strumento di gran classe, molto potente (e anche molto esoso!) da avere assolutamente

mercoledì 15 aprile 2009

L'Italia migliore